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Tesoreria e internazionalizzazione. Quanto importante è la Reputazione Creditizia della tua azienda?

tesoreria

Che ruolo attribuisci nell’economia della gestione aziendale alla Tesoreria? Quanto importante è la Reputazione Creditizia della tua azienda ai fini dell’internazionalizzazione? Quando valuti un prossimo investimento o vuoi rivedere il tuo piano finanziario che supporto ti aspetti dal tuo Consulente?

Vediamo assieme alcuni aspetti importanti della Tesoreria.

La gestione della Tesoreria

Un tempo relegata a semplice emanazione del Reparto Contabile, la gestione della tesoreria è oggi considerata (soprattutto, ma non solo, dalle Banche) parte essenziale dell’attività aziendale. Alla funzione originaria di gestione dei flussi finanziari a breve e di ottimizzazione della liquidità, alla tesoreria è stato attribuito anche il ruolo di  proteggere il valore della azienda dai rischi inerenti la sua attività. Rischi che possono provenire da fronti diversi quali fonti di finanziamento, clienti, catena fornitori, investimenti interni ed esterni toccando anche il punto della efficienza fiscale di questi ultimi. Nel mondo Corporate è diventata una divisione a sé stante, con impiego di personale e professionisti dedicati; in aziende di dimensioni contenute non è sufficiente l’opera, per quanto meritoria, della impiegata/o di fiducia ed è necessario che la funzione venga svolta in una ottica ampia e da chi possiede un bagaglio di conoscenze, che abbracci molteplici aspetti del business unito alla capacità di confrontarsi e interfacciarsi con professionisti finanziari.

In assenza di quanto sopra, l’azienda finisce, più o meno consapevolmente, a delegare tale ruolo strategico alle banche che sono – e vanno limitate ad essere -unicamente i fornitori della materia prima “denaro” e, come tutti i fornitori, occorre impedire al contribuente di affidarsi ad esse ciecamente.

Al contrario, una buona gestione della tesoreria non solo farà aumentare i ricavi senza aggravare l’indebitamento, ma porterà al miglioramento degli indici che determinano, agli occhi delle Banche (e di qualsiasi altro investitore) l’affidabilità finanziaria, il “rating” per accedere al denaro.

La Banca infatti è un fornitore atipico che, soprattutto dopo le direttive di Basilea, classifica lui il cliente-azienda e per farlo utilizza fondamentalmente il criterio dei flussi di cassa e del capitale circolante (incidentalmente, l’importanza che la banca riserva, per esempio, all’attivo finale di bilancio è molto limitata).

La Tesoreria in Italia

Soprattutto in Italia, la Banca ha spazio di movimento molto limitato dato che, i finanziamenti sono in calo e meno del 20% di quanto viene finanziato è conferito alle PMI, che pur occupano l’80% della forza lavoro e rappresentano numericamente il 98% delle aziende.

Tuttavia, vista la necessità di avere rapporti finanziari con le Banche, è indispensabile avere sempre presente i criteri con cui queste dispongono degli affidamenti di quel famoso 20%: Ovvero:

Al momento di confrontarsi con l’azienda, il Direttore della filiale Bancaria avrà in mano proprio il report della Centrale Rischi, pertanto la prima cosa da fare è richiedere la propria copia a Bankitalia (gratuitamente e online – risposta in 2/3 settimane). In essa sono racchiusi tutti i dati sensibili del percorso finanziario di ogni persona fisica o giuridica, formulati in un linguaggio alquanto specialistico. Consente di ricostruire la propria situazione finanziaria recente ed anche la storia di tutti i rapporti intrattenuti con il sistema finanziario a partire dal 1997 ad oggi (finanziamenti ottenuti, tassi di interessi applicati, comportamenti reciproci nella gestione corrente, fino al riscontro di eventuali anomalie non rilevabili dai documenti ufficiali). Dati essenziali per riprendersi in mano la propria gestione finanziaria e farne un punto forte e non debole della propria Azienda. Dati che andranno comunque verificati internamente in quanto basati sulle informazioni fornite negli anni dalle varie filiali al Data Base di Bankitalia, ed errori di trasmissione possono essersi più o meno scientemente verificati. Senza questi riferimenti procedere oggi alla stesura di un piano di tesoreria può risultare altamente approssimativo, se non completamente inutile.

Abbiamo constatato che, nonostante la sua importanza, quanto sopra è conosciuto da molti ma applicato ancora da pochi. Invece, oggi è necessario acquisire un approccio integrato tra più professionisti in modo da considerare tutti gli aspetti che rispondono alle necessità aziendali: contabilità ordinaria, contabilità previsionale, riclassificazione e stesura del bilancio d’esercizio, pianificazione finanziaria, etc…

Usufin può essere per Te un Partner che comprende tali necessità e lavora per dare valore aggiunto alla tua Azienda.

 

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