WEB MARKETING: UNO STRUMENTO VALIDO PER FAR CRESCERE IL PROPRIO BUSINESS NON SOLO ON-LINE_PARTE 1
27 novembre 2018

WEB MARKETING: UNO STRUMENTO VALIDO PER FAR CRESCERE IL PROPRIO BUSINESS NON SOLO ON-LINE_PARTE 2

IL DECALOGO

  1. LA PAZIENZA E’ LA VIRTU’ DEI FORTI, MA PECUNIA NON OLET

La visibilità online e una buona web reputation hanno bisogno di tempo, oltre che di cure, per crescere e consolidarsi. Oltre a tanta passione ed impegno, pecunia non olet, come dicevano i latini: i risultati saranno direttamente proporzionali agli investimenti se il project manager è anche un bravo uomo di marketing. Dunque, diffidate dai CEO o da chi sostiene che il web marketing sia gratis o necessiti bassi investimenti: non è vero! Piuttosto è valida la teoria che vede nelle mani del consulente la responsabilità di ottimizzare tali investimenti ed allocare le giuste risorse in base agli obiettivi.

  1. SEO, MA NON BASTA. LOCAL SEO

Il sito web non basta. Nemmeno Mobile friendly. Così come un bel faccino, non fa una bella donna, è altrettanto inutile avere una vetrina iper cool se non viene indicizzata (ossia non rientra nel ranking di Google componendo il ventaglio di siti proposti dai browser – motori di ricerca – quando un utente digita determinate parole chiave – Keyword – per cercare la risorsa di cui necessita).

Un sito non ottimizzato per la SEO (Search Engine Optimisation) e Local Seo (ottimizzazione di ricerca che punta a determinate aree geografiche, ossia a quelle che costituiscono il target o il cliente tipo della vostra attività attraverso sistemi di geolocalizzazione) è invisibile. Come è inutile la bella facciata, lo è altrettanto investire a livello globale se l’attività da promuovere esercita solo in Veneto. Ma per questo un buon esperto saprà sicuramente cosa fare. L’importante è che voi sappiate cosa premurarvi di chiedere.

  1. SEO, SEM, PPC: LE SEMENTI PER LA CRESCITA

Oltre alla SEO, organizzare campagne di marketing e, dunque di PPC (pay per click) può dare un Boost o un grosso aiuto alla strategia di visibilità on line. Se la SEO è, nella maggior parte organica, ossia non a pagamento eccezion fatta per l’investimento nella professionalità della risorsa umana che se ne occupa, con il PPC entriamo nel dominio delle sponsorizzazioni – a pagamento. Soprattutto in periodi cruciali come Natale nel caso del retail, realizzare campagne rappresenterà il valore aggiunto e consentirà alla vostra azienda di essere tra le prime ad apparire nei risultati di ricerca: una manna dal cielo per l’utente medio di internet che, si sa, tra le caratteristiche principali annovera la pigrizia.

  1. MONITORARE E’ MEGLIO CHE CURARE

Il guru della web analytics Avinash Kaushik afferma: “è possibile conoscere ogni singolo click di ogni singola persona che visita il vostro sito”.

Google Analytics è solo una delle tante piattaforme che ci offrono accesso al monitoraggio relativo all’andamento dei nostri investimenti, consentendoci il labor limae necessario ad aggiustare il tiro ed a migliorare i risultati ottimizzando le risorse. Un web marketing manager è un esperto anche nell’interpretazione dei dati di analisi del traffico sul vostro sito, dei numeri aggregati e così via. Ma nel mondo Freemium (in parte gratuito e in parte a pagamento per gli upgrade) per ogni strumento gratuito ne esiste uno più approfondito. A pagamento, però. Ogni buona agenzia è dotata di tool specifici per l’analisi dei dati: perché l’analitica è il sostrato della strategia web in quanto traduce numericamente il sentiment, ossia la voce ed il gradimento del target, giudice supremo dell’esito dei nostri investimenti. Senza analisi nessuna diagnosi… Rischio di fallimento altissimo.

  1. ABOVE E BELOW THE LINE: IL WEB OLTRE IL WEB

La tanto famigerata “disumanizzazione” del web si sta rivelando una bufala atomica. Un terrorismo per apocalittici. Senza essere per forza integrati, diciamo solo che i flash mob, le gite organizzate, il car sharing collettivo e le tante rivolte in piazza contro stati oppressivi nate dal web altro non sono che una prova – a mio avviso- sufficientemente valida a confutare l’ipotesi. Perché di ipotesi si tratta. La tesi, invece, è che il web sia lo strumento (e non il fine) primario per generare delle interazioni umane nel mondo oltre la linea, ossia offline. Che si tratti di un acquisto in un negozio al quale si è richiesta la disponibilità di una taglia o dell’appuntamento fissato per una visita medica, l’attività on-line ha sempre un riscontro offline. Per quanto il web faciliti le relazioni sociali e amplifichi i messaggi, il rapporto face-to-face, quello caldo, quello umano, non può mancare. Mai. Per questo usare internet per promuovere iniziative, eventi e incentivi al vostro target rientra a pieno titolo tra le strategie di web marketing. Sono molti gli strumenti che lo consentono e ci ricordano che above, così come below the line, il principale elemento di successo è il word-of-mouth: il passaparola. E questo da molto prima dell’avvento di Tripadvisor e delle recensioni su Facebook o delle stelline su Google Maps. Quindi: share the value!

  1. WE LIKE SOCIAL LIKES

I social media sono parte integrante del web marketing. Ma, ancora una volta, non tutti fanno bene e non tutto va bene.

Il Facebook marketing è sicuramente il più gettonato e menzionato dalle aziende, così, la prima proposta consiste quasi matematicamente con l’apertura di una fanpage o un account Twitter. Ma l’abilità di un buon web marketer è quella di valutare correttamente il social più idoneo alla promozione di una specifica attività, considerando anche che spesso si tratta di piattaforme che necessitano di investimenti ulteriori e che – parliamoci chiaro – altrettanto spesso, le aziende hanno dei budget limitati o sono ancora diffidenti. È quindi opportuno non solo vagliare la scelta migliore, ma anche riflettere sull’effettiva necessità di affidarsi ai canali social ed al social media marketing fin dalla fase di start o se, al contrario, se ne possa fare a meno, almeno all’inizio. Se non avete completato tutti gli step precedenti ascoltate il mio consiglio, lasciate da parte i Social media. In conclusione: non tutto, non subito, ma bene e in maniera razionale.

  1. LEAD YOUR GENERATION

Arriviamo ora alla Lead Generation. Si tratta di un complesso processo di Web Marketing ideale per stimolare l’interesse dei consumatori e potenziali clienti verso un prodotto o servizio.

Le strategie che lo compongono sono tutte focalizzate all’acquisizione e alla generazione di una lista di contatti (lead) qualificati, profilati e ricettivi nei confronti di un’attività, prodotto o servizio. Il loro interesse è evincibile dal fatto che siano entrati in ciò che si chiama tecnicamente Funnel: un processo ad imbuto che suggerisce prodotti o servizi in base a ricerche precedenti o abitudini di consumo verificate su internet da parte di un soggetto navigante. Avete mai eseguito una transazione su Amazon? Beh, non è certo un caso che nei giorni (settimane…) a seguire vi siano apparsi annunci di prodotti molto simili. Siete entrati in un funnel. Non fa male, tranquilli. Anzi, talvolta può risultare benefico perché, senza sforzo alcuno, ci suggerisce qualcosa che avremmo speso del tempo a cercare. Ma ci spinge anche a comprare. Un piccolo cruccio che in molti sono disposti a sopportare.

La lead generation si basa sulle tecniche di direct marketing che rappresentano la soluzione ideale per implementare la strategia digital.

La soluzione è un cambio di paradigma: dalla massa alla nicchia. Una teoria, quella della coda lunga, che Anderson promosse tempo addietro ed ancora oggi più che valida. Si lavora sulla qualità dei contatti, non sulla quantità, promuovendo il proprio brand e i propri prodotti non per raggiungere il maggior numero di persone, ma per raggiungere tutte quelle che hanno le maggiori possibilità di diventare prossimi clienti. Ottimizzazione, insomma.

Tra i benefici della Lead Generation troviamo:

  • Conversione delle visite in contatti validi e profilati
  • Conversione del prospect (cliente potenziale) in acquirente
  • Riduzione di costi ed aumento dei profitti
  • Fidelizzazione dei clienti
  1. CONCRETEZZA, QUALITA’, SINCERITA’

Lo diceva anche la mamma prima di ogni festa di compleanno: sii te stesso. Non cercare di piacere, ma sappi che l’onestà premia. Anche sul web. Perché le community se da un lato aumentano la tua popolarità costituendo gruppi più nutriti di quanto non sarebbe possibile offline (addirittura potenzialmente globali), dall’altro costituiscono una categoria umana (o cyber umana) piuttosto difficile da contenere, specialmente nelle critiche. Taglienti foss’anche perché velati dallo schermo dei Maya o nascosti dietro avatar inclementi, i clienti insoddisfatti sono pericolosi come valanghe. E ciò è ancor più vero se il movente dell’insoddisfazione non è imputabile a questione personale di gradimento, ma ad una obiettiva incongruenza tra quanto affermato sul web e quanto realizzato in concreto. Così come desiderate e pretendete onestà dal vostro web marketing manager, così voi in primis dovrete darla ai vostri clienti.

  1. UNA GRANDE COMMUNITY

Un web marketing per aziende potrebbe integrare newsletter DEM e analisi di mercato sui propri clienti e incentivare il passaparola. Per questo sono fondamentali:

  • Sincerità, il web la esige. Non affermate di essere i leader di settore se la vostra azienda è una start-up o il mondo web vi punirà.
  • Scheletri nell’armadio? No grazie. Mai cancellare le critiche oscurando i messaggi. Il potere concesso dal web risiede nell’umanizzazione del brand, nella possibilità concessa al marchio di interfacciarsi e di ascoltare il cliente in tempo reale ottemperando ai propri compiti in ambito di customer care e, al contempo, cercando di sopperire per tempo alle proprie falle. Siate umili e cordiali, anche con chi non lo merita. Il cliente ha spessissimo Il web vi ripagherà sicuramente.
  1. L’ABITO NON FA IL MONACO, MA SE VESTE BENE E’ MEGLIO

Last, but not least. Quando parliamo di web marketing entriamo in concetti e strategie di un certo spessore tecnico. E come per le critiche sulla disonestà, anche quelle sull’immagine incidono notevolmente. Pensate di uscire a cena con un gruppo di ragazze. Tutte sconosciute. Tendenzialmente cercherete di parlare con quella che aggrada maggiormente i vostri gusti estetici, le vostre aspettative o i vostri sogni. Così accade anche quando si opta per un brand piuttosto che per il marchio concorrente. Per questo è fondamentale curare la propria immagine, creare una grammatica, una sintassi e delle linee guida di comunicazione che pongano delle regole ed indirizzino il vostro brand verso una distintività, verso una differenziazione, definendo attraverso la Brand Image, la vostra USP (unique selling proposition) ossia quel fattore che davvero vi rende unici e motiva il pubblico a scegliere voi, a desiderarvi più dei competitor. Anche in questo caso, un buon web designer o una buona agenzia saranno in grado di interpretare in chiave digitale le vostre esigenze di immagine.

CONCLUSIONI

In ambito di web marketing non esiste una strategia universale.

Le variabili sono consistenti quanto infinite: budget, aspettative, perseveranza, dimensione aziendale, team, sono tutti fattori che influenzano ed incidono notevolmente nei risultati. L’integrazione ed il confronto sono le armi vincenti, fermo restando che un team leader del settore web marketing costituisce una risorsa impagabile nonché l’elemento differenziante.

La scelta del team è, dunque, la chiave di volta per il successo.

Sbagliare o fidarsi senza essersi prima informati significa:

  • sperpero di denaro
  • immagine vaga e non immediatamente riconoscibile i cui effetti potrebbero portare a derive catastrofiche che avranno degli esiti ancor più funesti, data la rapidità di propagazione della notizia sul web.

Concludo davvero con un memento per gli imprenditori che dovessero decidere di intraprendere la strada del web marketing: mai aspettarsi soluzioni passe par tout. Non esiste l’esperto per antonomasia e, talvolta, l’esperienza non basta per ottenere dei risultati. Che arrivano, invece, attraverso:

  • il team che lavora focalizzato sull’obiettivo
  • la soddisfazione dei clienti
  • lo staff esperto di web marketing

e solo interagendo si riesce a cogliere un feedback. Il network crea network insomma.

 

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